
Con la sentenza n. 4436/2022 la Corte di Cassazione ha stabilito che il possesso ingiustificato di arnesi atti allo scasso, quale il coltellino multiuso, non integri la fattispecie di reato ex art. 707 c.p. qualora la destinazione dello strumento stesso non presenti caratteri di pericolosità in re ipsa: difatti, in tal caso, verrebbe meno il pericolo concreto e attuale contro il patrimonio, bene tutelato dalla fattispecie incriminatrice.
Sarà onere dell’organo giudicante procedere ad un’attenta valutazione delle circostanze di tempo e di luogo nonché delle modalità con cui lo strumento è detenuto, avendo riguardo in particolar modo che la destinazione dell’oggetto sia diretta in modo univoco ed esclusivo alla commissione di delitti contro il patrimonio.
Nel caso in esame gli Ermellini hanno ritenuto che la condizione personale del ricorrente, uomo privo di fissa dimora, giustificasse pienamente il possesso del coltello multiuso poiché necessario al ricorrente per soddisfare le esigenze di vita quotidiana e dunque finalizzato a scopi leciti.



