
Come noto, il pagamento delle spese legali spettava sempre all’imputato, anche se poi veniva assolto.
Tuttavia, con la Legge di Bilancio 2021 è stata finalmente introdotta la possibilità per l’imputato assolto in via definitiva in un processo penale di ottenere il rimborso delle spese legali sostenute.
Per ottenere il rimborso l’imputato deve essere assolto con la formula di cui all’art. 530 cpp, con sentenza divenuta irrevocabile.
Quest’ultimo è riconosciuto nel limite massimo di euro 10.500 ed è ripartito in tre quote annuali di pari importo, a partire dall’anno successivo a quello in cui la sentenza è divenuta irrevocabile.
Il rimborso può essere riconosciuto per le sentenze di assoluzione divenute irrevocabili successivamente alla data di entrata in vigore della Legge di Bilancio 2021 e, quindi, dal primo gennaio 2021.
Ne consegue che non avrà diritto ad alcun rimborso chi è stato assolto prima del 01 gennaio 2021.
Per ottenerlo è stato stanziato un fondo annuale fino a 8 milioni di euro a decorrere dal 2021 per il rimborso delle spese legali sostenute dagli imputati assolti.
I rimborsi avverranno solo nei limiti di dotazione del fondo.
Una norma sacrosanta che si attendeva da tempo, soprattutto in un Paese in cui è prevista l’obbligatorietà dell’azione penale, e quindi il rischio per chiunque di vedersi indagato in un processo penale. Da oggi in avanti, quindi, chiunque, trovandosi imputato ingiustamente, non dovrà più avere paura di sostenere dei costi onerosi per provare la propria innocenza ma avrà la sicurezza che tali spese gli saranno rimborsate in caso di assoluzione.



