
La Suprema Corte di Cassazione con l’Ordinanza n. 5309 del 2020 ha chiarito il criterio di individuazione della competenza per territorio nei casi di violazioni dei diritti di proprietà industriali compiuti a mezzo internet.
Nei casi anzidetti si deve fare riferimento alla condotta consistente nell’avvio del procedimento di immissione, nella rete telematica, dei contenuti che determinano la lesione del diritto per poter individuare la competenza del Giudice.
Pertanto, secondo la Corte, è necessario attribuire valore al dato della predisposizione delle parole chiave nel sito internet che evocano il marchio di cui si contesta la contraffazione, e quindi il luogo in cui si verifica la violazione corrisponde alla sede dell’inserzionista.



