
La recente circolare n. 36/2022 dell’Inps , con il benestare del Ministero del Lavoro ha esteso l’applicazione della L. 104/92 a favore dei parenti delle parti delle unioni civili: questi ultimi potranno usufruire dei permessi per assistere i familiari con grave disabilità e del congedo straordinario biennale retribuito.
Prima dell’entrata in vigore della circolare, l’applicazione della L. 104/92 e dei benefici concessi in relazione alla tutela della grave disabilità dei familiari era esclusa agli affini: l’affermarsi delle norme antidiscriminatorie di matrice comunitaria in tema dell’orientamento sessuale in materia di occupazione ha sensibilmente contribuito alla revisione dell’ambito applicativo della 104.
Difatti, l’Inps ha individuato l’esistenza di un rapporto di affinità tra una parte dell’unione civile e i parenti dell’altra parte tale per cui è possibile riconoscere i permessi di assistenza e il congedo straordinario qualora sussistano i requisiti di assistenza di un parente della parte dell’unione civile. Il medesimo rapporto di affinità non è stato ancora però riconosciuto alle convivenze di fatto.
La predetta circolare riguarda i lavoratori dipendenti del settore privato ma la sua applicazione è estendibile anche ai lavoratori delle pubbliche amministrazioni.



